Affrontare un'emergenza è una sfida impegnativa per qualsiasi persona ne sia testimone.
Quando la situazione sia sostenuta da un arresto cardiaco è cruciale che sempre più i presenti sappiano capirla, affrontarla e gestirla.
L'arresto cardiaco improvviso è la causa principale di morte nell'uomo e un intervento immediato attraverso la rianimazione cardio-polmonare (RCP) è l'unica possibilità per avere un recupero delle funzioni vitali compromesse.
In linea con le raccomandazioni delle Linee guida internazionali per la Rianimazione cardiopolmonare di base e avanzata in qualsiasi età della vita edite nel corso del 2025, la formazione alle manovre di RCP si configura quale dovere etico non solo dei sanitari ma della popolazione laica, con l’auspicio che la formazione a tali tecniche diventi via via universale.
Questo può essere garantito solo con una formazione specifica e un appropriato training periodico.
L'obiettivo del corso odierno è proprio fare acquisire ai partecipanti le competenze teorico pratiche necessarie per il riconoscimento e il trattamento precoce dell’arresto cardiorespiratorio.
Ulteriore obiettivo del corso è che i medici di famiglia diventino a loro volta capaci di istruire pazienti e care giver all’esecuzione di manovre per la RCP.
Parte del corso sarà dedicata all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico, strumento da cui dipendono fortemente sia la sopravvivenza che l’outcome.
Sarà infine dedicato spazio per discutere le diverse forme di ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo; saranno quindi illustrate e simulate le manovre di disostruzione da applicare in tal caso.
Al termine del corso i partecipanti riceveranno l’attestato di partecipazione dell’Italian Resuscitation Council - IRC.
Il corso sarà inoltre utile per rivedere insieme alcune importanti tematiche nella pratica clinica ambulatoriale quali la gestione del sintomo febbre e del sintomo dolore nelle loro varie accezioni, attraverso il confronto tra i partecipanti e l'opportunità di confronto tra territorio e ospedale.